I MIEI PRIMI 10 MINUTI DI ALLENAMENTO

Ciao #players

Riuscire a organizzare il proprio allenamento per avere il massimo risultato è fondamentale. Tuttavia ci sono dei piccoli consigli da seguire e che non vanno mai sottovalutati. Vi ho già parlato del primo allenamento dopo tanto tempo che non ci si muove (qui l’articolo), ora vi parlo di come iniziare l’allenamento stesso.

Come iniziare l’allenamento è forse il primo consiglio da non sottovalutare: prima di iniziare l’attività fisica che si ha in mente, nel nostro caso si parlerà in particolare di un allenamento a corpo libero, fatto con la corsa libera, è fondamentale portare il corpo ad un certo ritmo cardiaco, alzarlo di temperatura e anche impostare il movimento in vista della corsa che si sta per intraprendere.

Troppo spesso vediamo sulle vie della città i tipici ‘corridori della domenica‘: li riconosciamo subito perché corrono piegati su loro stessi, corrono dando l’impressione di essere sempre sul punto di cadere. E’ una corsa impostata male e che molto probabilmente fa parte di un allenamento che non ha una distribuzione nel tempo, non ha una coordinazione, nè una preparazione.

Questi corridori iniziano fin da subito a correre sulla strada con un ritmo cardiaco basso e un’impostazione corporea completamente sbilanciata.

Dire che sembrano “stare per cadere” è quantomai una notazione azzeccata, in quanto è proprio quel comportamento che rischia di farli cadere durante la corsa, ma soprattutto gli dà la certezza di un allenamento poco fruttuoso e fatto male.

I consigli che posso darvi per l’inizio di un allenamento, e qui parliamo dell’allenamento più in specifico fatto con la corsa, sono di dedicare almeno i primi 10 minuti alla preparazione del corpo.

In particolare consiglio i primi 3 o 5 minuti, massimo, di far alzare il ritmo cardiaco, di preparare il corpo in visione di una temperatura più alta e raggiungere tale temperatura a step e in modo coordinato. Il miglior modo per raggiungere questa stato di cose è una camminata veloce.  Non iniziate subito a camminare veloce, ma anche per arrivare al concetto stesso di camminata veloce avanzate a step: la prima cosa da fare sarà naturalmente allungare la falcata, la seconda cosa sarà quella di aumentare il ritmo, in questo modo raggiungerete un ritmo cardiaco che, per chi volesse e fosse abituato a tener nota di questi particolari, dovrebbe corrispondere al 55%, fino al 70%, del ritmo cardiaco massimo che si raggiunge a pieno sforzo.

Una volta raggiunto un buon stato preparatorio, a livello cardiaco e di temperatura del corpo, si può passare alla seconda fase: questa seconda fase naturalmente riempirà il rimanente tempo dei 10 minuti, quindi consiglio di farla tra i 5 e i 7 minuti, a seconda di quanto è durata la camminata veloce.

In questa seconda parte di riscaldamento consiglio di mettere in atto le ‘andature’, come vengono chiamate, che consistono in movimenti coordinati per creare e aumentare l’equilibrio nel corpo. Tutti questi movimenti coordinati sono di vari tipi e di varia difficoltà ed attenzione, possono comunque essere accostati all’idea dello skip, del passo incrociato o comunque di movimenti che il corpo pone in atto per aumentare il proprio bilanciamento.

Una volta attuata anche questa seconda parte, nel momento stesso in cui subentra il vero allenamento che avevate in mente, e quindi in questo caso la corsa, avrete un movimento che non vi troncherà immediatamente il fiato per un salto cardiaco inaspettato, ma soprattutto una corsa che avrà dei movimenti coordinati, che avrà un ritmo gamba-braccio in alternanza molto più bilanciato e sarà molto più ‘aperta’.

Riconoscerete infatti questa cambiamento del corpo in tutti quegli atleti che vedrete correre con la postura aperta, al contrario della postura ‘a cadere’ di cui si parlava prima. Una corsa ben fatta, una corsa che quindi sia stata preparata durante l’allenamento, è quella corsa che segue il baricentro del corpo, che porta il petto ad essere aperto, le spalle dritte e una maggiore coordinazione nel movimento, diminuendo la fatica e aumentando le prestazioni.

Che altro dire: se non volete essere guardati dagli altri come i ‘corridori della domenica’ mi raccomando di ricordarvi questi miei consigli.

Nel frattempo, come al solito vi saluto e vi mando il mio

#StayKiki

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...