L'odio dei social verso i runner da quarantena: perché? (Intervista a… non posso dirlo!)

Chi si allenava nelle città durante il primo periodo dell’emergenza Coronavirus è stato indicato come il male peggiore dell’Italia sui social, con insulti e foto segnaletiche. Qualche giorno fa ho telefonato a un amico molto in vista, dopo averlo sentito alla radio che parlava di tutt’altro. Gli ho chiesto cosa pensasse di tutta questa reazione a chi si allenava in città durante i primi restringimenti, della reazione che abbiamo visto sui social, che non mi aspettavo. Ecco cosa è saltato fuori (scusate, ma non mi ha permesso di riportare il suo nome… ma magari lo riconoscete…)

Posso registrare da qui in poi?

ma niente nomi…

ma niente nomi.

perché?

Perché comunque, in periodi di emergenza come questo  non è mai utile dire liberamente ciò che si pensa, soprattutto nel momento in cui si ricopre una carica importante…

Parlavamo prima di questa cosa dei Runner, del casino contro chiunque corresse durante la quarantena… che sì, è vero, si ci può allenare anche a casa (io personalmente sto mandando wod a tutti i miei contatti quasi ogni giorno), quindi hanno ragione a infastidirsi quelli che criticano, però mi è sembrata veramente esagerata la reazione che hanno avuto… Insomma, ci siamo ritrovati i social pieni di insulti e foto segnaletiche contro i runner che si vedevano in giro… tra l’altro adesso credo sia ufficialmente illegale fare esercizio lontani da casa. Cosa ne pensi? A cosa è dovuta questa cosa?

Guarda, come ti dicevo appunto prima, secondo me la cosa è legata al fatto che chi guarda il runner guarda fondamentalmente una persona che crede ‘felice’, una persona che si tiene in forma e magari si è vestita con colori sgargianti (e non si immagina che è per non farsi investire e non per esprimere gioia…). Il runner è una persona che continua ad allenarsi perché un po’ vuole mantenere la normalità, un po’ vuole prepararsi per il futuro (o almeno questo lo pensano molti: che in fondo l’allenamento non è una pratica quotidiana ma è raggiungere un obiettivo nel futuro). E se tu da dietro la tua finestra vedi qualcuno che sta pensando al futuro e, non solo, che sembra felice o concentrato in quello che sta facendo mentre tu sei chiuso in casa (giustamente) a scontare una quarantena che ti sta rendendo infelice… allora io posso capire che si crei un risentimento abbastanza forte, anche illogico e che nei giorni che abbiamo visto si è sfogato parecchio in questa direzione.

Ma tu dici che chi guardava i runner e quelli che facevano esercizio nelle città fondamentalmente li accusava di non essere partecipi del problema?

Sì, potremmo dire che questa è una spiegazione… io, per come ho visto la reazione più emotiva che logica, sarei propenso a pensare a una causa ugualmente emotiva più che logica: e cioè proprio vedere qualcuno che rimane felice, qualcuno che rimane concentrato sul futuro (che sia vero o no), comunque, diciamo che di solito fare una corsa viene associato al tempo libero, quindi, in altre parole, vedere qualcuno che sta sfruttando il suo tempo libero ha dato prima emotivamente che logicamente fastidio alle persone dietro le finestre.

Questi runner avevano ragione a uscire? (ora a prescindere non l’hanno più con le nuove prescrizioni)

Ecco, qui non ho un parere e non voglio darlo perché non sono un virologo e non so veramente come andrebbe gestita una pandemia. Quello che dico è, naturalmente, se c’è una regola va rispettata e nel momento in cui si diventa un capro espiatorio è pure una buona idea stare a casa. Io non sono mai uscito a correre e gli esercizi li ho fatti a casa, sempre.

Quindi la risposta per quelli che si erano proprio indignati è quella di…

La mia Risposta? ogni volta che vedete qualcuno che corre fuori, anche se vicino a casa, non arrabbiatevi ma provate a fare i vostri esercizi in casa… Se poi questo qua vi passa sotto casa, proprio sotto la finestra, se volete ditegli di tornare a casa…

L’ambiente sportivo italiano e internazionale, tu che sei dentro a certe dinamiche, cosa prevede? Sto vedendo in questi giorni anche Tokyo, farla non farla….

Il Sistema sportivo internazionale ne sta capendo anche meno di voi: impreparato e naviga a vista… chiunque vi dica che dietro ci sono pronostici e programmi, oppure chiunque vi dia una data di inizio sta cercando solo di dare una parvenza di credibilità… io da dentro vi dico: si aspetta e si vede quello che capita.

altro?

No…. ah sì: seguite i Wod di Simone!

Allora non vuoi dire chi sei?

mmmm…. magari la prossima volta.

(scambio telefonico del 21 Marzo 2020)

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#SimoneMaffioletti

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