7 cose schifose da fare chiusi in casa (e la salute ringrazia!)

La quarantena, il lockdown, il casino coronavirus, la covid-situazione, comunque la chiami ci ha costretto a casa e, per molti di noi, SOLO a casa! Però possiamo cogliere l’occasione per fare le cose che da sempre dovevamo fare (tranquilli, niente consigli di lettura): cose schifose, che non avevamo voglia di fare, ma che rimettono a nuovo aspetti di casa nostra e la rendono più salubre. Ecco l’elenco delle prime cose da controllare per la nostra salute!

Ebbene sì, da bloccati in casa possiamo passarla a setaccio, e ci sono aspetti della nostra abitazione che sono particolarmente schifosi e poco attraenti (e possono contribuire a farci stare poco bene). In questi giorni, da passare tra le nostre mura, li prendiamo uno per uno e li mettiamo a posto. Ecco un elenco delle cose più odiose da cui cominciare, ma che cambiano con pochi sforzi l’ambiente dove siamo confinati e, quindi, la salute.

Soprattutto adesso, con gli allenamenti a casa, attenzione a cosa portiamo nei polmoni: casa nostra va ispezionata per togliere le principali fonti di allergie e di microbi nell'aria, per muoversi e tenersi in forma.

1: Filtri puliti

Non vi sembra un gran lavoro?

Contateli i filtri che avete in casa:

  • lavatrici,
  • aspirapolvere,
  • condizionatori,
  • lavastoviglie,
  • lavandini,
  • scarichi (tipo doccia),
  • prese d’aria,
  • ferro da stiro,

non sono neanche tutti quelli che potrei citare, e tutti sono intasati, ve lo assicuro (chiedete alla domestica che non avete!).

Il punto è: contarli, prendere a piene mani pazienza, guanti, mascherina, panno in microfibra, detergente naturale e contenitore, e pulirli uno a uno, scovandoli di volta in volta.

Una volta fatto questo capirete molte cose: che l’aria che respiravate passava in continuazione in questi pozzi neri, che i vostri vestiti non avevano mai l’odore giusto, che i piatti avevano un chè di usato anche da puliti….. insomma, ottimo primo passo!

2: Cappa della cucina

La cappa è una specie di filtro che ci separa da un inferno di grassi e olii. Noi crediamo che, una volta messa, vada tenuta a distanza di sicurezza, che viva di una vita infinita, che anzi si nutra in qualche modo dei nostri scarti….. non è così.

Tutto quello che cuciniamo in parte si volatilizza, e non sparisce, ma viene risucchiato dalla cappa che, per buona parte, lo appiccica sulle superfici, creando strati e strati di grassi che poi, col tempo, ritornano a farci visita proprio dove mangiamo, proprio sulle padelle, che noi poniamo proprio sotto la cappa non pulita.

Se ci immaginiamo la scena, credo faccia abbastanza schifo per sganciare la cappa, metterla a mollo per almeno un giorno intero, poi sgrassatore, spugna e olio di gomito.

3: Calcare

Se la cucina ora, si spera, ha un’aria meno mortale, passiamo al bagno, altro luogo di accumulo di microbi.

Avete notato che i flussi d’acqua sono fastidiosamente deviati o ridotti come getto? E’ probabile che sia il calcare, vecchia conoscenza che non solo altera le nostre posizioni per prevedere dove cadrà il flusso striminzito, ma ‘appesantisce’ anche l’acqua e viene vaporizzato nella zona bagno.

Anticalcare, guanti e mascherina, lo facciamo più volte: troveremo, a seconda del nostro pregresso comportamento, strati sovrapposti e che cederanno solo dopo più passate a distanza di tempo. 

4: Macchie di umidità

Le macchie di umidità sono veri e propri contenitori di spore, fioriscono sulle pareti di casa e anneriscono gli angoli. Se le hai in casa, spesso sono causate dalla condensa, in particolare nel bagno, dove il vapore acqueo si deposita sul muro che è più freddo.

Toglierle, se è possibile farlo da soli, è molto importante, ma vanno prese alcune precauzioni per non peggiorare la situazione.

  • Non cerchiamo di eliminarle a secco: facendolo disperdiamo nell’ambiente le spore (no buono!).
  • Aerariamo i locali per far circolare aria, a finestre aperte fino a che temperatura esterna e interna non coincidono. 
  • Spruzziamo un prodotto “toglimuffadirettamente sulle macchie e lasciamo agire (circa 15 minuti). Tamponiamo con un panno leggermente inumidito gocce o chiazze.
  • Risciacquiamo con una spugna umida.
  • Quando la parete è perfettamente asciutta, spruzziamo un protettivo antimuffa in quantità abbondante ma uniforme.

5: Piante morte

Ok, alle volte ci unisce a loro un rapporto anche emotivo, o semplicemente sono talmente simboliche del nostro fallimento come pollice verdi, che ne neghiamo anche l’esistenza…. ma loro sono lì, e sono nell’aria!

Le piante morte non vanno tenute in casa, ma buttate. Se avete un giardino, perfetto; altrimenti le mettete nell'umido o per fare compost.

6: La carta

Non sembra mai, ma le nostre case, anche oggi, nell’epoca del cellulare e del computer, sono piene zeppe di carte: si va dai volantini trovati in posta, alle buste della banca, dai giornali agli appunti.

Insomma, credo che se vi guardate intorno ne troverete molta…. ma vi serve veramente tutta?

Ve lo chiedo perché la carta è uno dei vettori preferiti per polvere e accumuli di umidità, microrganismi e piccole muffe. 

Facciamo un bell’inventario: cosa ci serve veramente? Ne guadagnano i polmoni, ricordate!

7: Freezer

L’idea di contrastare lo scioglimento dei ghiacci facendo finta di non vedere l’iceberg che ormai occupa metà del nostro freezer è…. da finirla!

Quello non è ghiaccio puro, non è una ventata di montagna in centro città: è una moltitudine di parassiti e muffa che abbracciano le nostre scorte di cibo al fresco.

Stacchiamo la spina, facciamo un po' sbrinare, acqua bollente in pentole e le mettiamo nel freezer. Segue strofinaccio ed evitiamo di toccare direttamente le superfici. A terra riempiamo di stracci, e non ci mettiamo a cercare di staccare i ghiacci con coltelli o simili, il rischio di rovinare tutto è alto.

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#SimoneMaffioletti

Pubblicato da Simone Maffioletti

Coach, personaggio pubblico

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