Riusciresti ad entrare nelle forze speciali? Le prove di Italia, Russia e USA

Cosa serve per riuscire a superare le prove fisiche delle forze speciali nel mondo? E per rimanerci? L’allenamento delle Forze Speciali, che siano gli USSOCOM statunitensi o le Specnaz russe, prevede prove d’entrata spesso molto competitive e una routine costante e programmata incentrata su fattori comuni. Oggi ve ne parlo cercando di tralasciare miti e ‘sentito dire’.

Le forze speciali vengono chiamate anche “incursori”, nei film statunitensi sono i “berretti verdi”: si tratta di corpi scelti e addestrati per portare a termine operazioni ad alto rischio e muoversi in solitudine in territorio nemico. Ogni nazione prepara questo tipo di truppe militari attraverso allenamenti e test psico-fisici che prevedono standard molto elevati.

Tuttavia molto di quello che si dice, soprattutto sulla selezione iniziale, andrebbe rivisto.

Prove d’ingresso per le Forze Speciali italiane

Per chi fosse realmente interessato a paragonarsi alla preparazione necessaria, quello che deve fare è spulciare i vari bandi di entrata, diversi per ogni nazione e rilasciati ogni anno.

Il concorso 2020 per l’entrata nelle forze speciali dello stato italiano, per esempio, richiede a livello fisico il superamento delle seguenti prove:

  • corsa piana: 2000 mt. entro 8’20’’;
  • trazioni alla sbarra: minimo 10 in 1’ (impugnatura prona);
  • piegamenti sulle braccia (flessioni): minimo 30 in 1’;
  • piegamenti alle parallele: minimo 10 in 1’;
  • piegamenti addominali: minimo 40 in 1’;
  • marcia zavorrata: 10 km con zaino 10 kg entro 1h12’;
  • salita alla fune: 4 mt entro 1’45’’ (qualunque tecnica);
  • salto in alto: minimo 120 cm (qualunque tecnica);
  • prova di apnea: 15 mt lineari in uniforme da combattimento e servizi senza stivaletti;
  • prova di galleggiamento: minimo 5’ in uniforme da combattimento e servizi senza stivaletti;
  • prova di nuoto: 50 mt entro 2’15’’ in uniforme da combattimento e servizi senza stivaletti (qualunque stile).

A queste prove si aggiungono due settimane di test psicologici per testare la resistenza mentale dei candidati.

Prove d’ingresso per le Forze Speciali russe

Le forze speciali russe si sono in più occasioni dimostrate efficienti (per chi ne ha ricordo, anche troppo efficienti!), e su di loro girano in internet miti che le rendono il corpo d’assalto più difficile a cui accedere.

Non è così: questa informazione nasce soprattutto dal fatto, questo è vero, che la richiesta d’entrata è molto alta e spesso le prove si svolgono in competizione. Questo significa che i parametri che i bandi forniscono diventano molte volte solo indicativi di una preparazione base che però può essere assolutamente insufficiente se il livello medio degli altri richiedenti è molto più alto.

Lo stesso accade anche in altri paesi, Italia compresa, solo che spesso si decide di non dare importanza esclusivamente alle prove d’ingresso psico-fisiche ma di privilegiare il curriculum.

Vediamo le richieste fisiche base per essere ammessi nei corpi speciali russi:

  • Flessioni: 45 di seguito;
  • Trazioni alla sbarra: 10 di seguito;
  • Corsa 60m: 9′ 8”
  • Corsa 100m: 15”1
  • Corsa ad “elastico” da un punto ad un altro, 10 x 10 m: 28”5
  • Corsa 3 km: 14′ 30”
  • Corsa 1 km: 4’20”
  • 5 km di sci di fondo:  28’00”

Le prove vengono completate da una visita medica necessaria per certificare la vostra resistenza corporea alle temperature particolarmente fredde.

Prove d’ingresso per le forze speciali americane

Le prove fisiche per entrare nelle forze speciali americane, i ‘Navy Seals‘, sono forse le più difficili, questo perché prevedono veri e propri percorsi e circuiti spesso condotti in diretta competizione, non singoli esercizi. Chi prova ad entrare può, perciò, avere una capacità tecnica e di resistenza molto elevata, e tuttavia non riuscire a gestire il cambiamento repentino del movimento o organizzare le energie in vista del circuito.

Le prove base, come da richiesta del concorso 2020, sono le seguenti:

  • nuoto (a rana) per 550 yards (circa 460 metri): 12′ 30″;
  • 50 piegamenti sulle braccia in 2′;
  • 50 addominali in 2′;
  • 10 trazioni ad alta intensità;
  • corsa 1,5 miglia (2,4 Km): 10’59”

Tuttavia, pur essendo queste le richieste base del concorso, già il bando indica valori che sono più probabili per l’ammissione effettiva, rielaborandoli così:

  • Nuoto 550 yards: 8’25”;
  • 98 piegamenti in 2′;
  • 91 addominali in 2′;
  • 21 trazioni alla sbarra in 2′;
  • corsa 1,5 miglia: 8’59”

Elementi in comune per essere pronti

I test per le differenti forze speciali differiscono molto tra loro, sia in intensità che in selezione, tuttavia possiamo dire che, in vista di una preparazione, ci sono elementi comuni.

  • Arrivare preparati a queste selezioni prevede un programma perfettamente stabilito e rispettato di (almeno, proprio a fare in tempi strettissimi) 6 mesi.
  • La preparazione non va mai saltata e trascurata: questo non solo per arrivare preparato fisicamente al concorso, ma anche per preparare la mente alle settimane di stress psico-fisico ininterrotto che seguiranno in caso di riuscita.
  • Non ci sono “esperti della preparazione dei militari, definizione che alcuni utilizzano per aumentare le iscrizioni ai loro corsi. Arrivare pronti alle prove descritte è lavoro per coach, e specializzazioni particolari in tal senso non esistono proprio.
  • Nella preparazione dobbiamo sempre concentrarci maggiormente nella resistenza piuttosto che nella forza massimale.
  • Se il nostro obiettivo è proprio la riuscita dei test, non pensiamo troppo in generale: una volta raggiunta una base fisica elevata, concentriamoci nell’imparare la tecnica specifica delle prove richieste dal bando.
  • Distribuiamo il lavoro molto attentamente nella settimana. Le resistenze (intensa, media e resistenza alla velocità) vanno distribuite in tre giorni diversi, e nei restanti 3 giorni ‘feriali’ ci concentriamo sulla forza.

Ultimo consiglio: i carichi

Gli addestratori di tutte le forze speciali delle differenti nazioni concordano su una cosa fondamentale: l’addestramento verterà molto sull’importanza dei carichi.

Iniziare a preparare il corpo a un costante stress aggiuntivo del carico in tutte le circostanze avvicina il corpo all’ideale delle forze speciali.

Ogni allenamento viene dotato di attrezzature che vanno dai 10 ai 40 Kg.

La resistenza fisica complessiva di un combattente medio può aumentare all’incirca due volte dopo un corso di formazione

Potrebbe interessarti: “Aumentare l’elevazione nei box jump, i miei esercizi

Ti è stato utile l’articolo? Lascia un like, commenta o condividi!

#SimoneMaffioletti

Pubblicato da Simone Maffioletti

Coach, personaggio pubblico

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...