L'odio dei social verso i runner da quarantena: perché? (Intervista a… non posso dirlo!)

Chi si allenava nelle città durante il primo periodo dell’emergenza Coronavirus è stato indicato come il male peggiore dell’Italia sui social, con insulti e foto segnaletiche. Qualche giorno fa ho telefonato a un amico molto in vista, dopo averlo sentito alla radio che parlava di tutt’altro. Gli ho chiesto cosa pensasse di tutta questa reazione a chi si allenava in città durante i primi restringimenti, della reazione che abbiamo visto sui social, che non mi aspettavo. Ecco cosa è saltato fuori (scusate, ma non mi ha permesso di riportare il suo nome… ma magari lo riconoscete…)

Posso registrare da qui in poi?

ma niente nomi…

ma niente nomi.

perché?

Perché comunque, in periodi di emergenza come questo  non è mai utile dire liberamente ciò che si pensa, soprattutto nel momento in cui si ricopre una carica importante…

Parlavamo prima di questa cosa dei Runner, del casino contro chiunque corresse durante la quarantena… che sì, è vero, si ci può allenare anche a casa (io personalmente sto mandando wod a tutti i miei contatti quasi ogni giorno), quindi hanno ragione a infastidirsi quelli che criticano, però mi è sembrata veramente esagerata la reazione che hanno avuto… Insomma, ci siamo ritrovati i social pieni di insulti e foto segnaletiche contro i runner che si vedevano in giro… tra l’altro adesso credo sia ufficialmente illegale fare esercizio lontani da casa. Cosa ne pensi? A cosa è dovuta questa cosa?

Guarda, come ti dicevo appunto prima, secondo me la cosa è legata al fatto che chi guarda il runner guarda fondamentalmente una persona che crede ‘felice’, una persona che si tiene in forma e magari si è vestita con colori sgargianti (e non si immagina che è per non farsi investire e non per esprimere gioia…). Il runner è una persona che continua ad allenarsi perché un po’ vuole mantenere la normalità, un po’ vuole prepararsi per il futuro (o almeno questo lo pensano molti: che in fondo l’allenamento non è una pratica quotidiana ma è raggiungere un obiettivo nel futuro). E se tu da dietro la tua finestra vedi qualcuno che sta pensando al futuro e, non solo, che sembra felice o concentrato in quello che sta facendo mentre tu sei chiuso in casa (giustamente) a scontare una quarantena che ti sta rendendo infelice… allora io posso capire che si crei un risentimento abbastanza forte, anche illogico e che nei giorni che abbiamo visto si è sfogato parecchio in questa direzione.

Ma tu dici che chi guardava i runner e quelli che facevano esercizio nelle città fondamentalmente li accusava di non essere partecipi del problema?

Sì, potremmo dire che questa è una spiegazione… io, per come ho visto la reazione più emotiva che logica, sarei propenso a pensare a una causa ugualmente emotiva più che logica: e cioè proprio vedere qualcuno che rimane felice, qualcuno che rimane concentrato sul futuro (che sia vero o no), comunque, diciamo che di solito fare una corsa viene associato al tempo libero, quindi, in altre parole, vedere qualcuno che sta sfruttando il suo tempo libero ha dato prima emotivamente che logicamente fastidio alle persone dietro le finestre.

Questi runner avevano ragione a uscire? (ora a prescindere non l’hanno più con le nuove prescrizioni)

Ecco, qui non ho un parere e non voglio darlo perché non sono un virologo e non so veramente come andrebbe gestita una pandemia. Quello che dico è, naturalmente, se c’è una regola va rispettata e nel momento in cui si diventa un capro espiatorio è pure una buona idea stare a casa. Io non sono mai uscito a correre e gli esercizi li ho fatti a casa, sempre.

Quindi la risposta per quelli che si erano proprio indignati è quella di…

La mia Risposta? ogni volta che vedete qualcuno che corre fuori, anche se vicino a casa, non arrabbiatevi ma provate a fare i vostri esercizi in casa… Se poi questo qua vi passa sotto casa, proprio sotto la finestra, se volete ditegli di tornare a casa…

L’ambiente sportivo italiano e internazionale, tu che sei dentro a certe dinamiche, cosa prevede? Sto vedendo in questi giorni anche Tokyo, farla non farla….

Il Sistema sportivo internazionale ne sta capendo anche meno di voi: impreparato e naviga a vista… chiunque vi dica che dietro ci sono pronostici e programmi, oppure chiunque vi dia una data di inizio sta cercando solo di dare una parvenza di credibilità… io da dentro vi dico: si aspetta e si vede quello che capita.

altro?

No…. ah sì: seguite i Wod di Simone!

Allora non vuoi dire chi sei?

mmmm…. magari la prossima volta.

(scambio telefonico del 21 Marzo 2020)

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#SimoneMaffioletti

5 esercizi e 2 trucchi per respirare meglio.

5 esercizi e 2 trucchi per migliorare la respirazione, sia del diaframma che toracica. Una corretta respirazione è fondamentale per essere consapevoli del proprio corpo, migliorare la postura, l’umore e la digestione. Durante il giorno possiamo dedicare pochissimo tempo a questi movimenti che, se fatti a dovere, portano benefici a tutta la giornata.

Qualche dritta sul sistema respiratorio

Il sistema respiratorio è composto da polmoni e pompa, a sua volta costituita da cassa toracica, muscoli respiratori e centri nervosi. Il compito della pompa è fare in modo che all’interno dei polmoni avvenga lo scambio gassoso, e tale compito è eseguito dai centri respiratori nel midollo allungato. I muscoli interessati sono il diaframma e i muscoli intercostali esterni ed interni, i parasternali intercondrali, gli scaleni, e gli sternocleidomastoidei.

Il diaframma

Si presenta come una ‘cupola’ muscolo-tendinea posta a separare il torace dall’addome. La sua forma è irregolare, è più largo in senso laterale che in senso antero-posteriore, è più alto sul lato destro che sul lato sinistro, per la presenza del fegato.

E’ composto da una parte costale, posizionata attorno alla cassa toracica, la porzione crurale, collegata ai legamenti lungo le vertebre, e il centro tendineo, nel quale si inseriscono le fibre costali e crurali.

Le differenti pressioni tra torace e addome, controllate dal diaframma, sono fondamentali per una corretta fisiologia: alterandole, l’intero meccanismo respiratorio ne subisce conseguenze.

Conoscere il diaframma, saperne i movimenti migliori e gestirli, ci aiuta in una respirazione migliore, nella postura, nell'umore e digestione. Ecco perché i primi esercizi avranno lui come protagonista.

Ginnastica diaframmatica

  • Esercizio da supini, seduti o in piedi:
  • Posizione supina e ginocchia piegate (oppure posizione seduta o in piedi, consiglio comunque di svolgerle tutte e tre), mani sull’addome all’altezza del diaframma.
  • Inspiriamo profondamente e lentamente gonfiando l’addome e tratteniamo il respiro almeno 10 secondi.
  • Espiriamo completamente, sempre lentamente, comprimendo l’addome con le mani.
  • Ripetiamo dalle 10 fino alle 30 volte.
  • Esercizio decubito laterale:
  • Posizione di decubito sul fianco destro, gamba destra piegata, le mani sull’addome.
  • Inspiriamo gonfiando l’addome e tratteniamo per 10 secondi.
  • Espiriamo comprimendo con le mani l’addome.
  • Ripetiamo 15 volte l’esercizio per lato.

Ginnastica costale

  • Supini, gambe piegate, o seduti, mani sul torace.
  • Inspiriamo lentamente sollevando il petto il più possibile.
  • Tratteniamo il respiro per 10 secondi.
  • Espirare lentamente comprimendo il torace con le mani.
  • Ripetiamo l’esercizio 30 volte.
  • (Come variante, aggiungiamo le braccia che vanno indietro in fase inspiratoria, e tornano sui fianchi in fase espiratoria)

Esercizio del palloncino

Può sembrare banale, ma l’uso di palloncino da gonfiare ci fa capire facilmente quanto riusciamo a implementare in fase respiratoria durante le sessioni di esercizi. Lo gonfiamo ripetutamente, anche provando con il “respiro di fuoco” (espirazione veloce e diaframmatica).

Apnea

L’esercizio dell’apnea è uno dei modi migliori per sviluppare la respirazione. Tratteniamo il fiato per il maggior tempo possibile. Prima dell’apnea consiglio di fare una decina di respiri profondi, ma se iniziamo a sentire dei lievi giramenti di testa o sintomi di mancamento, vuole dire che abbiamo esagerato con l’ossigenazione. Fermiamoci subito.

Trucco dell’acqua

  • Bagnatevi il volto con dell’acqua tiepida.
  • Il respiro diventa istintivamente differente e siamo portati a trattenere il fiato dal naso (il nostro corpo, infatti, in presenza di acqua sul volto si prepara inconsciamente ad un’immersione vera e propria).
  • Eseguiamo l’apnea in questa condizione: alleneremo la respirazione con un carico di difficoltà maggiore e con risultati più veloci (è un trucco da provare, ma può servire. Non usiamo acqua fredda, provoca iperventilazione).

Trucco del foglio sospeso

Per ultimo un consiglio casalingo:

  • Fissiamo con dello scotch sulla punta del naso un pezzetto di carta, lasciandolo penzolare in basso.
  • Soffiamo verso l’alto cercando di mantenere il pezzetto di carta più a lungo possibile sospeso in aria.
  • Ricordiamo quanti secondi siamo durati, ci esercitiamo e riproviamo questo trucco.
Buona respirazione a tutti

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Esercizi di Kegel: gli “esercizi del sesso”

Ne avete sentito parlare in giro, in vari modi, (qualche volta ho sentito “esercizi dell’amore”) ma il termine “esercizi di Kegel” rimane abbastanza sconosciuto. Eccovi una spiegazione di cosa sono, perché sono conosciuti come esercizi per migliorare i rapporti sessuali, quanto c’è di vero e come si fanno.

Prima di tutto: COSA SONO GLI ESERCIZI DI KEGEL

Sono chiamati così dal ginecologo Arnold Kegel che li ideò nel 1948 per rilassare la zona genitale senza bisogno di interventi chirurgici.

Gli esercizi di Kegel sono semplicissime contrazioni volontarie fatte per migliorare il tono muscolare e rafforzare i muscoli del pavimento pelvico che sostengono utero, uretra, vescica e retto.

Un po’ di dizionario

  • Pavimento pelvico: il pavimento pelvico è costituito da legamenti e muscoli che troviamo alla base della cavità addominale/pelvica.
  • Muscolo pubococcigeo: regola il flusso dell’urina, si contrae durante l’orgasmo e, per le donne, è coinvolto nel parto.
Un trucco molto semplice per capire (più o meno) quali muscoli sono interessati è interrompere il flusso dell'urina durante la minzione (sì, stoppate la pipì quando non è ancora finita): sentirete esattamente i muscoli dei quali stiamo parlando... però poi, capito quali sono, non ripetete l'esperimento, non è proprio un toccasana 'interrompersi'.

Come si fanno gli esercizi di Kegel

Come ho già detto, sono semplicissime contrazioni del pavimento pelvico, una volta che le avremo provate capiremo quanto facili siano. Le prime volte, tuttavia, a molti risulta difficile iniziare a prendere confidenza con questo specifico gruppo di muscoli e, per loro, basterà provare una o due volte in più per capire quanto poi diventi intuitivo.

Eseguiamo insieme un esercizio di Kegel:

  1. Per prima cosa svuotiamo la vescica: importante preparazione, visto che la vescica piena può indebolire il muscolo pubococcigeo e complicare l’esecuzione dell’esercizio
  2. Ci mettiamo in una posizione comoda, seduti o stesi, e rilassiamo il più possibile muscoli della pancia e dei glutei
  3. Contrazione dei muscoli del pavimento pelvico per 5-10 secondi
  4. Rilasciamo lentamente i muscoli del pavimento cercando di contare fino a 5-10 secondi e accompagnando l’espirazione (durante contrazione/rilascio glutei e pancia immobili).
  5. Ripetere la serie 10 volte.
  6. Ripetiamo la serie per 3/4 volte durante la giornata.


Con il tempo si migliora in vari aspetti:

  • Da contrazione di 5 secondi arriviamo facilmente a resistere per 10 secondi (e questo vale anche per il rilascio).
  • Riusciamo a tenere meglio distaccati i movimenti interessati da glutei e pancia.
  • Riusciamo a mantenere l’attenzione sull’esercizio senza estraniarci da tutto il resto.
Gli esercizi di Kegel possono essere fatti in tutta discrezione e intimità, senza che nessuno lo noti, sul posto di lavoro o davanti allo schermo.

Gli esercizi di Kegel stimolano il sesso?

Possiamo proprio dire di sì.

Fuori da ogni dubbio, gli esercizi di Kegel migliorano la prestazione sessuale, perché migliorano il controllo dei muscoli.

I vantaggi in tal senso sono numerosi:

  • Contrasta l’eiaculazione precoce: un maggiore controllo del muscolo pubococcigeo nel maschio permette di gestire le pulsioni eiaculatorie e di posticipare l’orgasmo.
  • Aumenta o ripristina i tempi di erezione: muscoli pelvici più tonici e rafforzati ripristinano la funzione erettile.
  • Maggiore sensibilità femminile nel ‘durante’.
  • Facilita il raggiungimento dell’orgasmo (e può favorire l’esperienza di orgasmi multipli).

Altri vantaggi degli esercizi di Kegel

Gli esercizi di Kegel sono molto conosciuti per i loro effetti “a letto”, ma hanno anche molte altre funzioni, e alle volte vengono specificatamente prescritti per contrastare disturbi:

  • Incontinenza urinaria
  • Prolasso uterino
  • Agevolazione del parto
  • Iperplasia prostatica benigna 

Insomma… provare per credere!

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#SimoneMaffioletti

LA NASA HA SCOPERTO COSA SUCCEDE IN CINA: E’ IL MOMENTO DI CORRERE

Buone notizie: si va a correre! E’ IL MOMENTO GIUSTO DI USCIRE A CORRERE IN CITTA’: tra tutto l’allarmismo che ha creato il Coronavirus, ecco una buona notizia: l’inquinamento è in caduta libera. A rivelarlo le immagini dei satelliti Nasa: a sinistra una foto sulla Cina del 20 gennaio, sulla destra del 25 febbraio. L’inquinamento su Wuhan è praticamente scomparso.

Uscire adesso? A correre? Con il Coronavirus? E poi sotto sforzo respiro anche di più, mi prendo anche la Spagnola del ’18!

E invece no: il mio consiglio da Coach, come sempre, è quello di prendere il meglio da ciò che non possiamo evitare. Ci stanno convincendo che questa sia la pandemia che ci spazzerà via dalla terra (a tal riguardo vi consiglio il mio decalogo del buon senso sul Coronavirus), però hanno dovuto ammettere che ci sono anche lati inaspettatamente positivi, come in tutto.

Le immagini satellitari dei satelliti di Nasa ed Esa hanno mostrato un enorme e imprevisto calo dei livelli di inquinamento sulla Cina, dovuto “in parte” al Coronavirus, con le sue quarantene e paure.

I livelli di biossido di azoto, per lo più emesso da automobili e industrie, sono calati da Gennaio fortemente su Wuhan, la zona primaria, per poi abbassarsi su tutto il territorio cinese….

Un risultato che non si avrebbe avuto neanche con tutti gli sforzi congiunti delle politiche ambientali e che, probabilmente, non rivedremo presto.

UN PERIODO IRRIPETIBILE PER CORRERE

Ebbene sì, le città italiane, secondo rilevamenti giornalieri, sono ripulite dallo smog.

Quindi riprendiamoci prima di tutto un pensiero autonomo, riprendiamoci le nostre libertà, usciamo e afruttiamo quest’aria un po’ ripulita!

Come sempre, chiarisco che la scelta migliore per correre è avere zone immerse nella natura, percorsi dove non ci sono proprio auto e industrie. Però in questi giorni possiamo anche avere meno paura dei parchi pubblici, goderci un momento di aria un po’ ripulita che difficilmente tornerà.

Se non sospettate di avere voi stessi malattie (come il Coronavirus), ricordate che la mascherina è inutile. Se proprio siete spaventati, mentre correte state a distanze sufficienti dalle altre persone e non correte in gruppo…. ma uscite a muovervi!

4 CONSIGLI PER CORRERE IN CITTA’

  • LA POSTURA: sempre attentissimi alla postura, restare dritti con la schiena e controllarla, senza irrigidirla. Lo sguardo va puntato in avanti e non a terra. Braccia e spalle morbide ma coordinate nei movimenti. Torace leggermente in avanti. Quando lo sforzo è troppo, rallentiamo, non ci pieghiamo!
  • COORDINAZIONE BRACCIO PIEDE: le braccia e le spalle morbide, i gomiti piegati ad angolo retto e il movimento perfettamente in coordinazione con le gambe. Cercate anche in sforzo di non perdere questo ritmo. Il movimento delle braccia è parallelo alla corsa, solo parallelo: niente braccia che si muovono oblique. Il torace leggermente in avanti e la schiena dritta ci aiutano a restare paralleli alla corsa nei movimenti.
  • APPOGGIO DEL PIEDE: aspetto che cambia molto a seconda del tipo di risultati che vogliamo ottenere. La pianta del piede è un meccanismo complesso, che va a influenzare tutta al postura corporea. I percorsi cittadini sono pieni di imprevisti e ripensamenti, il consiglio è quindi di non utilizzare esclusivamente la punta o il tallone, ma di trovare una giusta via di mezzo che vi faccia sentire utilizzato il polpaccio (dalla punta) ma mantenga il ginocchio in linea con l’appoggio a terra. Molleggiamo il giusto per non gravare troppo il peso a terra.
  • RITMO: non c’è una regola, e anche qui dipende dai risultati che si vogliono, però c’è un piccolo trucco. Conta quanti passi fai col piede destro in 20 secondi e moltiplica il numero per sei. Se il risultato è vicino a 180 passi al minuto, ci siamo, se invece siamo distanti proviamo ad alleggerire l’andatura.

E ADESSO?

Adesso usciamo e gustiamoci di nuovo le città un po’ meno inquinate!

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SOFFRI DI IPERTENSIONE? ECCO IL MIO WOD

Da anni è dimostrato che il movimento e l’esercizio quotidiano riducono la pressione sanguigna e aumentano l’efficacia della terapia antipertensiva, qualsiasi sia la gravità della patologia. Ci sono WOD, esercizi, tipi di sport e pratiche particolarmente consigliati e Sconsigliati per chi ha questo tipo di problemi. Oggi ne vediamo le linee base:

  • Soffro di IPERTENSIONE e COME LA RICONOSCO?
  • Tipi di IPERTENSIONE?
  • IL MIO WOD PER L’IPERTENSIONE!

COSA E’ L’IPERTENSIONE E COME CAPIAMO SE L’ABBIAMO ANCHE NOI

Prima di tutto va detto che l’ipertensione non è una malattia in sé, ma è un “facilitatore”, e cioè una patologia che favorisce l’azione e l’aggravarsi di altre malattie nel nostro organismo. Infatti l’attività del cuore viene aumentata a causa della pressione del sangue nelle arterie della circolazione sistemica.

E’ un disturbo molto comune in età adulta, quasi il 37% ne soffre, e con l’età la percentuale aumenta. E’ la più frequente causa di malattie cardiovascolari, non ne esiste un’unica causa scatenante, ma un insieme di concause.

L’ipertensione ‘primaria’ o ‘essenziale’ è la più comune, mentre quella secondaria, più rara e che spesso si sviluppa già in giovane età, è causata da malattie precedenti ai reni, alle arterie, al cuore o al sistema endocrino.

Capire se soffriamo di Ipertensione è facile:
la MASSIMA (pressione sistolica), fino a un limite di 140, 
la MINIMA (pressione diastolica) fino a 90. 

La misura viene fatta in millimetri di mercurio (mmHg), la condizione di pressione normale dovrebbe essere tra 120 e 80, dove 120 rappresenta il valore massimo e 80 il valore minimo della pressione arteriosa durante il ciclo cardiaco.
Restiamo comunque nella normalità se i nostri valori sono inferiori a 140 mmHg di massima e a 90 mmHg di minima. Se durante l’esame si riscontrano valori più alti, e vengono riscontrati più volte in un determinato intervallo di tempo, tecnicamente si è da considerarsi ipertesi.

IPERTENSIONE E ATTIVITA’ FISICA: QUALI SPORT?

C’è una relazione diretta tra peso corporeo e ipertensione:

  • Si stima che ogni kg perso riduce di 1 mmHg la pressione massima e minima
  • L’attività fisica influisce positivamente sul sistema cardiovascolare. L’utilizzo di programmi strutturati è oggi unanimamente considerato un metodo efficace di prevenzione e trattamento dell’ipertensione.
  • L’allenamento è un regolatore generale del fisico: praticarlo periodicamente apporta benefici a tutto il sistema, prevenendo anche patologie o sofferenze che potrebbero causare o favorire l’ipertensione.

La migliore attività legata alla diminuzione e contrasto dell’ipertensione è l’attività aerobica. Per aver risultati, deve essere prolungata almeno oltre i 20 minuti, prevedere uno sforzo moderato e un movimento continuato. Questo perché il corpo inizia, generalmente, a immettere ossigeno dopo i 20 minuti di sforzo, e un’attività troppo intensa nel breve periodo può portare a un aumento troppo rapido della frequenza cardiaca, ponendo il cuore sotto uno stress pericoloso.

Gli sport più indicati sono: camminata o corsa leggera, bicicletta (quindi, in palestra, anche cyclette e tapis roulant), nuoto e gli sport di squadra come la pallavolo o il basket. Buona pratica è aggiungere almeno un’ora alla settimana di lavoro più intenso, potenziamento muscolare con pesi ed esercizi di resistenza. 
Da evitare, quindi, sessioni troppo intense e rapide di sollevamento pesi, squash, immersioni subacquee e sprint. Tutti i programmi HIIT sono da prendere con attenzione.

Durante il movimento, è fondamentale tenere sempre sotto controllo i battiti cardiaci, e nel caso di frequenza troppo alta, rallentare.

IL MIO WOD PER L’IPERTENSIONE

Spero sia sempre chiaro che, prima di ogni attività e anche prima di seguire i miei consigli, è fondamentale sentire il parere del vostro medico curante.

  • 1 minuto ROWING
  • 1 minuto SPEED BURPEES
  • 1 minuto BIKE
  • 1 minuto di riposo

Facciamo 6 Round, restiamo nei 24 minuti totali.

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ALYSIA MONTANO vs NIKE > STAVOLTA NON CREDO NIKE ABBIA TUTTI I TORTI, E SUL COMPORTAMENTO DI ALYSIA HO DEI DUBBI…

Alysia Montano rivela che, quando è restata incinta, Nike l’ha avvertita che il contratto sarebbe stato interrotto. Alysia nel 2014 decide di gareggiare lo stesso con il pancione di otto mesi. Oggi rivela tutti i retroscena al New York Times.

Leggi qui la storia completa di Alysia Montano

STAVOLTA IL POLITICAMENTE CORRETTO NON MI SODDISFA

Sappiamo tutti da che parte stare, vero?

Io non ne sarei così sicuro.

Per prima cosa fermiamoci su un tecnicismo (ci sono anche questi, e influiscono anche sui grandi principi, o almeno così dovrebbe essere): Nike non è un datore di lavoro… è uno sponsor. La legislazione e le regole sono diverse e non andrebbero confuse.

Chiunque abbia fatto l’atleta ne è ben consapevole.

SECONDO APPUNTO

Competere è una cosa seria, non dovrebbe essere usato al fine di mandare messaggi.

Lo so che adesso avrete molte contestazioni da farmi, ma da atleta, da coach e preparatore sono convinto che si compete per portare la propria performance ai massimi livelli, per sviluppare il proprio potenziale.

La differenza tra atleta e promoter non è qualitativa, uno non è meglio dell’altro, tuttavia sono lavori diversi.

Il promoter manda messaggi > Alysia ha fatto questo correndo all’ottavo mese di gravidanza e, detto papale papale, non vedo perché Nike dovrebbe finanziare un promoter invece che un atleta (cosa che si può fare, ma è una loro decisione).

 

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#SimoneMaffioletti

ALYSIA MONTANO > “SE TIENI IL BAMBINO SMETTIAMO DI PAGARTI”

Alysia Montano accusa la Nike: “conducono campagne pubblicitarie a favore della parità di genere, ‘sogna da pazzi’ e ‘just do it’, ma quando sono rimasta incinta la risposta è stata: fallo e noi blocchiamo il tuo contratto”. Dopo aver corso all’ottavo mese nel 2014 ed essere stata chiamata la ‘vera Wonder Woman’, Alysia Montano decide di rivelare come è andata veramente al New York Times. 

dopo che hai letto la storia, GUARDA IL VIDEO DOVE DO LA MIA OPINIONE DA COACH (e probabilmente non te l’aspetti)

L’industria dello sport garantisce agli uomini una carriera protetta, ma cancella una donna che vuole avere figli. (…) nell’atletica l’unica fonte di reddito è rappresentata dagli sponsor e le regole sono fissate dai contratti.

Alysia Montano

Nike ammette ufficialmente che in passato “sono stati ridotti i compensi ad alcune delle atlete sponsorizzate a causa della gravidanza”. Questa condotta però, secondo l’azienda, sarebbe cambiata dal 2018, tuttavia non si dicono disposti a dimostrarlo con contratti recenti che lo provino.

Il New York Times riporta, invece, che negli accordi datati 2019 nel campo dell’atletica leggera, Nike «si riserva il diritto di ridurre la retribuzione degli atleti, maschi e femmine, per qualsiasi motivo».

LA STORIA DI ALYSIA MONTANO

Alysia Montano

Alicia montano nasce nel 1986, e diventa davvero famosa nel 2014, quando decide di gareggiare con il pancione di otto mesi.

Prima di questo evento la sua carriera è costellata di vittorie e performance sensazionali, fino a diventare una delle 3 top runner al mondo.

La sua decisione viene maturata come protesta verso un ambiente che impedisce alle donne, durante la loro attività nell’atletica leggera, di poter avere figli e che, quindi, implica disparità di trattamento tra uomini e donne.

Avere figli nell’atletica leggera ed essere madre è solo pazzia. 

Presentandosi alla competizione all’ottavo mese di gravidanza decide anche di parlare a tutte le donne per convincerle che l’esercizio è salutare per entrambi, anche per il futuro nascituro, e che la carriera non deve essere per questo fermata.

“JUST STOP PAYING YOU” LA RISPOSTA DELLA NIKE

5947276defa2cQuando la Nike viene a sapere che Alysia avrà un figlio la pone davanti a un bivio.

Se continui la gravidanza “We will pause your contract and just stop paying you

Alysia decide di tenere il figlio e così il contratto si interrompe, venendo meno anche copertura sanitaria e assicurazione.

Oggi Alysia è madre di due figli, dopo le gravidanze dice di essere tornata più forte che mai.

Le sue testimonianze verranno confermate da diverse atlete che, spesso, hanno scelto la carriera a discapito di tutto il resto, e oggi si chiedono quanto ciò fosse giusto.

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GUARDA IL VIDEO DOVE COMMENTO LA NOTIZIA… SPESSO NON E’ TUTTO COSI’ OVVIO!

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#SimoneMaffioletti

DOPING? IO SONO UN COACH E PENSO SOLO A TUTELARE I MIEI ATLETI, OLTRE OGNI DUBBIO ETICO!

Nello sport, in particolare nel CrossFit, i dubbi sull’uso del doping sono tanti e ricorrenti, e ogni volta qualcuno chiede le solite cose: “…se voglio gareggiare con i campioni, che si dopano tutti, mi devo dopare anche io!“. Queste sono le tipiche frasi da bar, le tipiche certezze dell’uomo comune, che arriva ad accettare tranquillamente le droghe oltre un certo livello agonistico. IO SONO UN COACH, HO UN SOLO INTERESSE, non mi interessano le vostre teorie, e nel mio lavoro POSSO ANDARE OLTRE I DUBBI ETICI!

Il mio lavoro, il mio obiettivo e tutto il mio impegno vanno verso la tutela del campione e delle sue performance.

Se scelgo di fargli usare del doping vuole dire che affido la sua carriera a una possibile commissione d’indagine, a un giornalista, a un pettegolezzo.

Voglio andare oltre la questione etica (che ho già trattato qui): il mio lavoro è preparare la performance del campione davanti a ogni difficoltà, perché la superi e recuperi. Se scelgo di fargli usare sostanze vietate lo metto nella possibilità concreta di affrontare ostacoli che non potrà superare (squalifiche, per dirne una), e quindi lo boicotto, lo metto in scenari che il coach deve evitare.

Come meglio evitarli se non evitando il doping?

Se evito il doping tutelo il campione nella sua carriera…….. COSA ALTRO DOVREI FARE?

OGNI ALTRA CONSIDERAZIONE E SCUSA CHE SENTIRETE PROVIENE, probabilmente, DA CHI NON HA RESPONSABILITA’ AGONISTICHE…. e allora sì, apriamo un bar e riempiamolo di certezze!

Ti inseressa: “Perchè nel CrossFit il doping è così presente, più che in altri sport?”

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#SimoneMaffioletti 

SCANDALO MARY CAIN, CARRIERA DISTRUTTA DALLA NIKE > ECCO COSA NE PENSO DA COACH IN UN VIDEO

Ecco la mia opinione da Coach sulla storia di Mary Cain, velocissima ragazza di ottime potenzialità definitivamente rovinata dal coach Alberto Salazar e dal “Nike Oregon Project.

Per leggere tutta la storia di Mary, leggi l’articolo.

 

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