L'odio dei social verso i runner da quarantena: perché? (Intervista a… non posso dirlo!)

Chi si allenava nelle città durante il primo periodo dell'emergenza Coronavirus è stato indicato come il male peggiore dell'Italia sui social, con insulti e foto segnaletiche. Qualche giorno fa ho telefonato a un amico molto in vista, dopo averlo sentito alla radio che parlava di tutt'altro. Gli ho chiesto cosa pensasse di tutta questa reazione a chi si allenava in città durante i primi restringimenti, della reazione che abbiamo visto sui social, che non mi aspettavo. Ecco cosa è saltato fuori (scusate, ma non mi ha permesso di riportare il suo nome... ma magari lo riconoscete)

DOPING? IO SONO UN COACH E PENSO SOLO A TUTELARE I MIEI ATLETI, OLTRE OGNI DUBBIO ETICO!

Nello sport, in particolare nel CrossFit, i dubbi sull'uso del doping sono tanti e ricorrenti, e ogni volta qualcuno chiede le solite cose: "...se voglio gareggiare con i campioni, che si dopano tutti, mi devo dopare anche io!". Queste sono le tipiche frasi da bar, le tipiche certezze dell'uomo comune, che arriva ad accettare tranquillamente le droghe oltre un certo livello agonistico. IO SONO UN COACH, HO UN SOLO INTERESSE, non mi interessano le vostre teorie, e nel mio lavoro POSSO ANDARE OLTRE I DUBBI ETICI!

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑