COME SCEGLIERE LE SCARPE ADATTE AL NOSTRO ALLENAMENTO (8 cose da guardare)

Scegliere le scarpe giuste e adatte per allenarsi: ci sono 4 motivi per cui questo articolo è differente dagli altri che di solito si leggono:

  1. IL MIO METODO DI ALLENAMENTO da sempre pone attenzione alla pianta del piede, all’equilibrio, e sono convinto che un uso consapevole del piede renda veramente diversi l’allenamento e la crescita. Per questo motivo chi si allena con me sa già che i primi incontri sono tutti rivolti all’appoggio e all’equilibrio.
  2. NON CI SONO SPONSOR! Se andate in quasi tutti gli blog con questo argomento, alla fine troverete il consiglio di una scarpa specifica o di una marca e, casualmente, anche il link dove comprarla. Questo non vuol dire che l’articolo che sponsorizza una scarpa sia peggiore, ma viene sempre da chiedersi quanto sia influenzato dallo sponsor. Per questo tipo di articoli, come vedete, preferisco sempre non avere sponsor ed essere libero di dire tutto quello che penso.
  3. QUALUNQUE COSA IO VI DICA, PARLATENE CON IL VOSTRO COACH: è lui che sa veramente cosa consigliarvi, non crediate che tutti i piedi o gli appoggi siano uguali, e se non ci credete sottoponetevi a un esame baropodometrico (poi ne parliamo).
  4. FOSSE PER ME, PIEDI NUDI: voglio dire che ogni raccomandazione che do sulle scarpe va letta quasi come un compromesso. Un utilizzo completo e consapevole del piede va fatto a piede nudo e la scarpa, pur rimanendo una ovvia necessità, non mi vede impegnato nella sua promozione!

Come scegliere la scarpa giusta per il tuo allenamento

Andiamo subito al cuore della questione: siete in un negozio di scarpe per acquistare il paio giusto per allenarvi (vi prego di non prenderle MAI sulla fiducia via internet senza provarle), quando la indossate dovete testare almeno le seguenti caratteristiche:

RESISTENZA, DUREVOLEZZA, TAGLIA

Non c’è neanche bisogno di dirlo, questi tre aspetti devono essere sempre presenti: la resistenza spesso si vede anche a occhio nudo, comunque una bella torsione tra le mani del materiale non fa male per testarla; la durevolezza, purtroppo, spesso va insieme al prezzo più elevato, ma nel lungo periodo siamo sicuri di aver risparmiato; la taglia cerchiamo di averla già pronta: misuriamo il piede in un negozio specializzato o dal podologo, oppure ne tracciamo una forma da confrontare con la soletta della scarpa.

TESSUTO TRASPIRANTE

Il piede deve sempre rimanere asciutto: così come è sempre consigliabile prendere calzini che lascino traspirare la pelle, allo stesso modo assicuratevi che le scarpe da allenamento non trattengano l’umidità. A tal fine sospettate di quelle con troppi strati o non di marca e particolarmente economiche: tale riduzione del costo è spesso dato da tessuti o superfici non traspiranti.

SUOLA ANTISCIVOLO

La suola dovrebbe essere sempre antiscivolo per poter affrontare i diversi movimenti (affondi, accelerazioni o anche stretching) e i diversi terreni. Ci sono particolari allenamenti che prevedono la suola liscia, ma lasciatelo decidere al coach nel caso.

SUOLA E STRUTTURA ELASTICHE, MA NON SEMPRE

Qui dipende anche dal tipo di attività che si vuole fare:

SE SI CORRE, solitamente la scarpa è pensata per ammortizzare il passo con un intersuola morbida e restituire parte della forza d’impatto, in tal modo chi la usa ha maggiore spinta. Il corridore può scegliere tra i seguenti tipi di scarpa:

  • minimaliste A0
  • superleggere A1
  • intermedie A2
  • massimo ammortizzamento A3
  • stabili A4
  • trail running A5 (specifiche per terreni accidentati e scoscesi, come per la corsa in montagna)
  • chiodate – specialistiche A8 (sia con modelli specifici per la pista, sia per la campestre)

Arrivati al negozio, se il nostro coach non ci ha dato indicazioni, ci facciamo consigliare da qualcuno che le conosca bene, specificando anche l’obiettivo specifico dell’allenamento (per esempio, “mi servono per i 100 metri” invece che “per prepararmi a una competizione in montagna“)

SE SI FA ATTIVITA’ IN PALESTRA (fitness) la scarpa ideale ha la suola divisa in due parti, per seguire i movimenti della pianta del piede. Assicuriamoci che la risposta ai nostri movimenti sia ampia e chiara (muoviamo il piede, ruotiamolo e inarchiamolo, in tutti i casi la scarpa deve seguirci fino a fine movimento e non costringerci a fermarci prima di quanto faremmo a piede nudo) e che attutisca i colpi sul tallone (proviamo anche questo mentre decidiamo!).

Il collarino che proteggere la caviglia è presente in moltissimi modelli, ma attenzione che non la leghi troppo limitando i movimenti.

DUE SCARPE: SQUAT E ALZATE

Per chi fa allenamento misto consiglio sempre due scarpe:

  • la prima è prevalentemente per i lavori di movimento a corpo libero, come lo SQUAT ed è adatta a stabilizzare il piede: suola dura e non comprimibile; il contrafforte del tallone rigido (durante lo squat, per esempio, riduce la supinazione o la pronazione); collo alto per sostenere la caviglia; cinghia al posto dei lacci per tenere maggiormente ferma la struttura.
  • Se si fanno alzate o panca, invece, restano le indicazioni precedenti, ma consiglio un collo basso, che permette di aumentare la quantità di angolo in avanti della tibia e aiuta i talloni a rimanere più indietro verso la testa; e la parte dei talloni più spessa, in modo che il tallone sia più elevato nella spinta.
  • Sarebbe poi una buona idea avere una terza scarpa per i lavori di corsa e riscaldamento, più leggera e flessibile.

SCARPE MINIMALISTE

Sono una soluzione che qualche volta ho consigliato: sono progettate per dare quasi la sensazione del piede nudo, danno ottime risposte ai movimenti e contatto con il terreno. Caratteristiche:

  • Intersuola con zero Drop
  • Appoggio (quasi) diretto al terreno
  • Spazio per il movimento delle dita
  • Tomaia supporta e stabilizza

Le SCARPE FIVE-FINGERS sono un tipo di minimaliste, fanno ancora strano a vederle ma provarle potrebbe aprirvi un mondo.

CONTROINDICAZIONI: Se siete abituati all’allenamento con scarpe normali, passate solo gradualmente all’uso delle minimaliste, per non sforzare subito in modo inatteso il piede. Se indossate plantari ortopedici o rialzi per il tallone, non sono compatibili mai con le Five Fingers.

SCARPE DA BOX

Le scarpe da box, infine, seguono regole proprie per l’attività sul ring e non vanno confuse con altri allenamenti: hanno suole sottili, morbide, lisce e non rialzate al tallone, i materiali sono molto resistenti e leggeri e le caviglie sono molto protette.

ULTIMI CONSIGLI PRIMA DI ACQUISTARE

Se state pensando di comprare una scarpa per allenarvi, non dimenticate di andare in un negozio specializzato con le seguenti informazioni già pronte:

  • peso
  • tipo di allenamento
  • terreno sul quale si ci allena
  • appoggio plantare (fai un preventivo esame baropodometrico)
  • difetti di postura o infortuni

Ti interessa: “PRIMA LEZIONE IN PALESTRA: COSA SAPERE E COSA EVITIAMO

Ti è stato utile l’articolo? Iscriviti al blog per tutti i contenuti settimanali e alla Newsletter mensile!

#SimoneMaffioletti

Pubblicato da Simone Maffioletti

Coach, personaggio pubblico

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...